• Sabrina

SETTEMBRE: ORTENSIE NEI NOSTRI BOUQUET

Settembre è volato via in un attimo, avrei voluto scrivervi prima ma i progetti si sono susseguiti e in un battito d’ali è arrivato ottobre.

Ma voglio comunque parlarvi dell’ortensia settembrina che troviamo ancora nei nostri giardini oppure dai fioristi in città.



Adoro letteralmente l’ortensia settembrina, “ma come” penserete, l’abbiamo trovata nei nostri giardini per tutta l’estate!! E questo è vero, ma l’ortensia di cui parlo io è quella dai colori bruni autunnali, che inizia a trasformare i suoi petali assumendo un aspetto malinconico e meno fresco e frizzante delle sue sorelle estive.

In prossimità della terza settimana di settembre i colori autunnali iniziano a prendere piede sul verde estivo ed è proprio in quel momento che l’ortensia diventa il fiore più spettacolare del giardino.



L’ho amata fin dall’infanzia, probabilmente perché ho sempre considerato settembre come il mese dei nuovi inizi, dei nuovi progetti, il mese che segna l’avvicinarsi dell’autunno, la stagione in cui le attività fisiche che si facevano all’aperto rallentano e lasciano spazio ai pensieri più lenti e profondi.

L’ortensia settembrina è il fiore che più rappresenta questo passaggio, e tutto ciò mi fa pensare a quanto gli uomini e la natura siano in profonda connessione, siamo un tutt’uno in cui nulla è casuale, tutto segue le stesse energie e gli stessi flussi.



Chiamata anche Rosa del Giappone, l’ortensia riempie i nostri giardini da giugno a settembre in svariate tonalità dal bianco al rosa, all’azzurro, arrivando fino al blu.

La leggenda narra che l’esploratore naturalista, Philibert Commerson, diede questo nome all’Ortensia perché la dedicò alla sua amante Hortense Barrè, che l’aveva accompagnato, vestita da uomo, nella spedizione guidata da Bouganville.

Nel linguaggio dei fiori, al quale sono particolarmente affezionata lo sapete, l'ortensia è un simbolo di devozione, coraggio, determinazione, dignità, purezza di sentimento e elevazione spirituale.

Da un lato, l'ortensia è associata all'esuberanza, grazie alla sua eleganza e abbondanza di petali e, d'altra parte, è legata ad uno stato di gratitudine e prosperità.

A causa dei vari colori che può assumere, questo fiore è legato all'innovazione, all'adattabilità, alla versatilità, all'incostanza e alla trasformazione.




Amo moltissimo l’ortensia anche perché mi ricorda l’importanza dell’unione, se ci pensate il fiore stesso dell’ortensia è l’unione di tanti piccoli fiori, che insieme diventano grandiosi ed esuberanti. In questo modo questi bellissimi fiori ci ricordano che dove c’è unione e armonia, c’è abbondanza!


Molte di voi mi chiedono come possono usare questo fiore opulento e pieno, a me piace utilizzata singolarmente, tagliando una testa di ortensia ed appoggiandola in un cubo di vetro quadrato riempito d’acqua, magari appoggiandolo vicino a due o tre cilindri ad altezze diverse con acqua e candela galleggiante, in questo modo riuscirete a creare un centrotavola semplicissimo e di sicuro effetto.




Per i matrimoni di questo settembre ho usato moltissimo questo fiore, abbinato alle rose da giardino, ai lisianthus, alle fresie, all’ornitogallo ed ai garofani screziati.

L’ortensia mi ispira bouquet abbondanti, bucolici in stile naturale con fiori dai toni neutri come il rosa antico e il pesca oppure con colori in contrasto come il bordeaux. Mi piace abbinarla ad altri elementi dal sentore autunnale come i fiori secchi della pampas o del grano, trovo che questi elementi sappiano esaltare le forme piene dell’ortensia.



E voi cosa ne pensate della versione autunnale di questo fiore da giardino?? Raccontatemi se vi piace raccoglierla e tenerla nelle vostre case oppure se vi piacerebbe utilizzarla per il vostro matrimonio settembrino.

Un abbraccio fiorito!

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